Pillole di Sociale/Partecipazione e ruolo dei musei nella società

Il tema che vogliamo affrontare parte dai musei contemporanei e dal loro ruolo all’interno della società e dell’impatto che generano nel perimetro del paese.

 

In questa fase sono molti i soggetti che provano a dar vita a nuovi ecosistemi di innovazione sociale. La spinta principale arriva soprattutto da persone e organizzazioni che cercano di rivoluzionare (o meglio rinnovare) il terzo settore attraverso quella che è definita come social innovation, cercando attivamente soluzioni a sfide che richiedono innovazioni non solo di prodotto e di processo, ma di sistema, in grado cioè di incidere sui modelli di economia e società e di conseguenza sul disegno delle politiche.

Questa in generale è la sfida dell’impatto sociale e delle sue metriche.

 

L’azione che questa sfida genera è portata avanti, oltre che dall’impegno quotidiano di ogni operatore della cultura e del sociale, da tutte le iniziative ed eventi dove le buone pratiche di rigenerazione di beni immobili e spazi pubblici per finalità sociali prendono vita. Questo avviene in prima battuta attraverso esperienze di coinvolgimento e ricostruzione di comunità locali, unite alla capacità di incorporare in questi processi d’innovazione i nuovi ambiti che ruotano attorno alle nuove significative esperienze contemporanee. Così le azioni intraprese e portate avanti nel sociale si trovano a contaminarsi con i nuovi linguaggi del welfare, delle politiche culturali, della tutela dell’ambiente, dei nuovi modelli di produzione e consumo. Una forza dal basso che grazie ai nuovi modelli di contaminazione possono definirsi generative.

 

Ma un ecosistema non è fatto solo di azioni dal basso e coordinamento orizzontale perché l’innovazione sociale (e anche generale) chiede di essere scalata non solo per esigenze di sostenibilità economica, ma soprattutto per la possibilità di amplificazione dell’impatto nella prospettiva di un cambiamento duraturo, proiettato al futuro.